Amministrazioni Condominiali Prato

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MISSION

sabato 7 febbraio 2015

Riforma del Catasto: In arrivo le email per chiedere i dati ai proprietari

Va avanti la riforma del Catasto e lo schema di decreto legislativo sui criteri estimativi dovrebbe essere il seguente:

Al fine di ricostruire il valore degli immobili degli italiani l’amministrazione utilizzerà strumenti “inediti” come le indagini sui prezzi di mercato, i valori delle aste in tribunale, le fotografie fatte da Google Street View.

Si partirà dai dati medi di mercato per una determinata tipologia di immobile. Dati che poi verranno corretti tenendo conto delle caratteristiche relative alla posizione e alla struttura delle unità immobiliari.

Per calcolare i valori fiscali di case, uffici, negozi e pertinenze che non hanno la planimetria, sarà determinata una superficie catastale convenzionale ottenuta moltiplicando il numero dei vani per un parametro di conversione variabile in base alla categoria.

Il proprietario dell’immobile a destinazione ordinaria potrà sempre segnalare eventuali divergenze tra i dati presuntivi e quelli reali del proprio immobile.  

L’Agenzia delle Entrate potrà inviare dei questionari via internet ai proprietari, ma anche agli amministratori di condominio affinché i titolari di case, negozi e uffici possano dichiarare le caratteristiche dei propri immobili, contribuendo così alla loro identificazione concreta e conseguente stima.

 
 

Responsabile il Notaio se acquisti la casa da un costruttore fallito.

Secondo una recente sentenza della Cassazione, in caso di compravendita immobiliare, deve essere  il notaio rogante a controllare che tutto sia in regola e che il trasferimento della proprietà avvenga senza intoppi. Non è sufficiente che il notaio si limiti a registrare la volontà delle parti.
Se il costruttore dell’appartamento acquistato è già fallito tale contratto può essere reso inefficace dal curatore fallimentare e difficilmente potresti rivedere i soldi. 

In buona sostanza il notaio è personalmente responsabile se stipula un contratto di compravendita in cui la parte cedente è un fallito e sarà costretto a risarcire il compratore riconoscendogli un indennizzo pari al valore dell’immobile al momento del rilascio del bene.


giovedì 5 febbraio 2015

Come abbattere le spese di condominio.

Come abbattere le spese di condominio. 

Le spese di condominio sono sempre più un costo insostenibile. 2 condòmini su 4 sono morosi cronici o in ritardo con i pagamenti.

Eliminare del tutto le spese condominiali  è impossibile ma con qualche accorgimento, un amministratore oculato ed un assiduo controllo dei condòmini sull'operato dell'amministratore è possibile ridurre drasticamente le spese.



Queste sono le Linee Guida di Condominio Low Cost, per agevolare le famiglie a combattere crisi e recessione:

  1. Riduzione fino al 50% delle spese dell'amministratore (contabilità, adempimenti fiscali, ecc.);
  2. Amministrazione diretta del condominio da parte dei condòmini.
  3. Adozione di un sito internet condominiale;
  4. I fornitori vengono scelti ed individuati direttamente dai condomini. In questo modo viene azzerato il rischio di particolari accordi tra fornitori e amministratore;
  5. I fornitori vengono comunque selezionati in base al miglior rapporto qualità/prezzo. Abbiamo rilevato che a parità di servizio, e in alcuni casi di fornitori, le tariffe cambiano in base all'amministratore. Un esempio: per vuotare una fossa biologica si può arrivare a risparmiare fino al 70%.;
  6. Pulizia scale e spazi comuni: può essere effettuata direttamente dai condòmini a rotazione.
  7. Condivisione di INTERNET o di altre utenze comuni;
  8. Creazione di GAS - Gruppi di Acquisto Solidali;
  9. Badante condivisa;
  10. Al momento di rifare il tetto valutare la possibilità, dove possibile, di installare pannelli fotovoltaici;
  11. Effettuare la manutenzione ordinaria con frequenza maggiore per evitare maggiori oneri ricorrendo alla manutenzione straordinaria;
  12. Al momento del rifacimento delle facciate isolare l'edificio con intonaci a cappotto;
Ci sono anche altre possibilità di tagliare le spese o di condividerle. I nostri esperti sono sempre a disposizione per trovare le soluzioni migliori in base alle singole esigenze.





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mercoledì 4 febbraio 2015

Modello CU: dal 2015 lavoro autonomo, redditi diversi, provvigioni e corrispettivi in una unica certificazione

L’Agenzia delle Entrate, ha confermato definitivamente il modello e le istruzioni della Certificazione Unica (CU) che a partire dal 2015 dovranno essere utilizzate per certificare anche alcune tipologie di reddito precedentemente soggette alle certificazione in forma libera.
A differenza di quanto avveniva negli anni precedenti: 
  1. il modello CUD cede il passo al modello CU; 
  2. con il nuovo modello CU dovranno essere certificati, entro il prossimo 02.03.2015 (il 28.02.2015 cade di sabato), i redditi di lavoro autonomo, le provvigioni, alcuni redditi diversi ed i corrispettivi per i contratti di appalto soggetti a ritenuta. 
Si ricorda che la trasmissione del nuovo modello CU entro il prossimo 09.03.2015 è propedeutica alla “dichiarazione precompilata”, introdotta dal Dlgs 175/2014 (“decreto semplificazioni”), che sarà resa disponibile dal 15.04.2014. 

Il progetto parte quest’anno in via sperimentale e riguarda, in prima battuta, i contribuenti che presentano tipologie reddituali “semplici”, principalmente redditi di lavoro dipendente e assimilati e redditi di pensione, normalmente dichiarati attraverso il modello 730.

lunedì 2 febbraio 2015

DIVENTA AMMINISTRATORE DEL TUO CONDOMINIO

Chiunque può amministrare il condominio dove abita senza dover sottostare alle regolamentazioni vigenti.
Diventa amministratore del tuo condominio... 
Chiedici come....
  1. La legge consente a chiunque di amministrare il condominio dove abita
  2. Condominio Low Cost ti fornisce tutti gli strumenti per diventare amministratore del tuo condominio
  3. Nella serie di incontri con i nostri professionisti riceverai le nozioni di base per iniziare a gestire il tuo condominio
  4. Ti seguiremo, passo passo, prima, durante e dopo la presa in carico del condominio
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I nostri professionisti ti metteranno in condizione di gestire il tuo condominio fornendoti tutti gli strumenti, la consulenza e l'assistenza necessaria.

Chiedici come inviando una e-mail a: condominiolowcostprato@gmail.com

DIVERSAMENTE ABILI: Le regole per la rimozione delle barriere architettoniche in condomino

La legge di Riforma del Condominio stabilisce che la rimozione delle barriere architettoniche in condominio possa essere deliberata, in prima e seconda convocazione, con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti in assemblea e che gli stessi rappresentino almeno la metà del valore dei millesimi dell'edificio.
La barriera architettonica è formata da quegli elementi costruttivi che, nell’ambito di un complesso condominiale, impediscono del tutto o limitino sensibilmente l’accessibilità all’edificio alle persone con limitata capacità motoria o con deficit sensoriali.

La legge ha classificato le opere che mirano a rimuovere dette barriere come opere di utilità sociale.

Laddove non fosse possibile fare approvare in assemblea la rimozione delle barriere, con la conseguente ripartizione delle spese fra tutti i condòmini, la persona interessata all’iniziativa per la rimozione delle barriere dovrà mettere per iscritto la sua richiesta di esecuzione dei lavori sulle parti comuni e sottoporre la proposta all’assemblea.

Se l’assemblea non dovesse approvare tale richiesta entro tre mesi dalla data in cui il singolo condomino avrà formulato la sua proposta, l’interessato sarà autorizzato,  direttamente dalla legge,  ad installare a proprie spese le strutture necessarie oppure a modificare l’ampiezza delle porte di accesso.

Il singolo condomino interessato, prima di dare il via a questi lavori di cui si sarà addossato le spese, dovrà soltanto avvisare l’amministratore che ne riferirà semplicemente in assemblea la quale, in ogni caso, non potrà più opporsi all’esecuzione degli stessi.


domenica 1 febbraio 2015

CONDOMINIO: attivazione sito internet

La nuova riforma del Condominio prevede che ogni Condominio disponga di un sito internet per gestire con trasparenza uno spazio per la verifica on-line di verbali, bilanci, preventivi, documenti, comunicazioni ecc…: 

L’ Art. 71-ter. Della Riforma prevede che: Su richiesta dell’assemblea, che delibera con la maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del codice, l’amministratore e’ tenuto ad attivare un sito internet del condominio che consenta agli aventi diritto di consultare ed estrarre copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera assembleare. Le spese per l’attivazione e la gestione del sito internet sono poste a carico dei condomini”. 

Vantaggi per i condòmini: 
  • Trasparenza sull’operato dell’amministratore 
  • Controllo di tutte le spese 
  • Controllo del c/c condominiale 
  • Archivio digitale con tutti i documenti del condominio (regolamento, tabelle millesimali, polizza fabbricato, e/c bancario, ecc.) 
  • Eliminazione delle spese per estrarre copia della documentazione 
  • Contatto diretto ed immediato con l’amministratore per segnalare guasti, problemi, ecc. 
I nostri esperti, dopo alcune ricerche, prove tecniche e personalizzazioni, hanno individuato una soluzione economica e conveniente per consentire a tutti i condòmini amministrati di poter beneficiare del servizio al costo corrispondente al prezzo di 1 caffè al mese.